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Rosetta conquista la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Da Redazione
Novembre 12, 2014
Oggi un nuovo confine è stato superato, una nuova barriera abbattuta. Alle 17.04 ore italiane, Philae, il lander della missione Rosetta, ha toccato il suolo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dopo una discesa di circa sette ore.
Non è roba da poco, perché lo studio della cometa potrebbe fornire informazioni fondamentali per capire come sono fatti questi corpi celesti e svelare in parte la natura del sistema solare.
La discesa è stata preparata nei minimi dettagli ed è stato bello ed emozionante oltre a tutto il resto seguire il susseguirsi dei tweet:
Touchdown! My new address: 67P! #CometLanding
— Philae Lander (@Philae2014) 12 Novembre 2014
Grande è stata l’emozione all’ESA durante le fasi dell’atterraggio di Philae, tanti abbracci e anche qualche lacrima è sfuggita agli scienziati che hanno reso possibile questa conquista
[youtube http://youtu.be/nab8yMBE-qs]
Non manca tuttavia qualche problema
I’m on the surface but my harpoons did not fire. My team is hard at work now trying to determine why. #CometLanding
— Philae Lander (@Philae2014) 12 Novembre 2014
Philae è dunque atterrata ma ancora non è completamente ancorata al suolo della cometa con il rischio di un possibile distacco. Ad ogni modo dal centro direzionale all’ESA sono fiduciosi che ben presto riusciranno a manovrare Philae in modo da agganciarla perfettamente al suolo della cometa.
Cosa succede ora?
Philae inizia adesso il suo lavoro di raccolta dati. Avrà circa 65 ore di tempo per effettuare il maggior numero di rilievi possibili prima che la batteria primaria giunga ad esaurimento. Gli strumenti di bordo consentono un’analisi del campo magnetico e della superficie della cometa, ma ci si attende moltissimo dal perforatore SD2 che tenterà di insinuarsi per circa 30cm di profondità nel suolo prelevando i campioni di terreno e li fornirà agli altri strumenti di analisi. SD2 è stato realizzato, tra le altre cose, sotto la guida della prof. Amalia Ercoli-Finzi del Politecnico di Milano.
Chi vuole nel frattempo in attesa dei primi risultati può ascoltare una trasposizione audio delle oscillazioni del campo magnetico della cometa su soundcloud
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